I progetti Soprusi Stop

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SPETTACOLO HIKIKOMORI

NOTE DI REGIA

È possibile restare intrappolati nell'infinito? È possibile vedere il proprio mondo allargarsi a dismisura e contemporaneamente venire schiacciati dalle pareti di casa?

Hikikomori è un termine giapponese, ma la condizione che descrive è già internazionale: alienarsi completamente dal mondo che conosciamo e delegare ogni forma di contatto umano al computer, comunicare, condividere e viaggiare restando chiusi nella propria stanza, usando un monitor come unica finestra sul mondo e i fili della rete come strade da percorrere. Ma queste strade non portano in nessun luogo vero e la linea di confine tra il mondo reale e la realtà virtuale diventa sempre più sottile. Hikikomori è isolamento sociale, che può facilmente accompagnare dipendenza da internet.

I pericoli che si nascondono nella rete sono molti e, spesso, sconosciuti. Come per tutte le grandi innovazioni tecnologiche è necessaria una profonda consapevolezza dello strumento per poter sfruttare appieno i suoi vantaggi, altrimenti, come succede ai personaggi in scena, si rischia di restare inconsapevolmente in balia di chi ha scelto di usare la rete come trappola o come buco della serratura da cui spiare le nostre vite.

LO SPETTACOLO

Il 10 novembre 2017 è la data della prima messa in scena di Hikikomori, uno spettacolo di prosa scritto e prodotti all’interno del progetto VE.R.A. (Verifica Rifletti Agisci) promosso dalle ACLI della provincia di Padova. Il complesso progetto, basato sulla metodologia del Teatro dell’Oppresso e durato per tutto il 2017, è partito dall’approfondimento di una tematica di stretta attualità come i social media ad opera di Soprusi Stop. I protagonisti del progetto sono stati i circoli Acli della provincia di Padova che, una volta formati degli esperti di Soprusi Stop e successivamente opportunamente guidati dall’attore regista Marco Capurso, hanno tradotto le emozioni, i pensieri e i sentimenti in un canovaccio teatrali con l’intenzione di condividere quanto è stato elaborato. In sintesi una lettura del cambiamento sociale grazie all’utilizzo dell’esperienza teatrale! Il canovaccio è poi stato tradotto in un testo teatrale ad opera di Capurso e la messa in scena è stata possibile grazie a 10 attori provenienti da 5 compagnie teatrali affiliate ad ACLI Arte e Spettacolo.

ALCUNE SCENE DI HIKIKOMORI